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28/02/2026 17:26
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Anche nella caotica Sanremo dei giorni del Festival è possibile trovare un angolo di decantazione dove l’arte dei cantanti diventa ispirazione per un’altra forma d’arte, il dipinto. Inerpicandosi per le rampe che portano alla Pigna, il nucleo urbano storico della città di Sanremo, si giunge alla sede di un collettivo di artisti specializzato nel fissare nell’arte figurativa le emozioni trasmesse dai cantanti. Un collettivo nato dall’opera di un pavese, Matteo Gianini, che dopo essersi trasferito qualche anno fa a Sanremo varca la soglia dello studio dell’artista Valentina Martini.
Nel 2024 Alessio Proietti, direttore della rivista di arte e architettura “Riflesso”, è a Sanremo per il festival. Entra nello studio di Valentina Martini e vede l’ “Annalisa” dipinta dal pavese Matteo Gianini. Da lì a qualche minuto avrebbe incontrato la cantante, in gara in quell’edizione. E’ l’intuizione di un attimo: stacca il quadro dalla parete e lo porta ad Annalisa per mostrarglielo.
E’ l’inizio di una collaborazione: nasce FabbrichiAmOrizzonti, “laboratorio umano di azioni materiali e immateriali”. Il pavese Matteo Gianini diventa il primo esponente, in ordine di tempo, di un collettivo di artisti (perlopiù sanremesi) che si specializzano nei ritratti dei cantanti in gara. L’iniziativa ha talmente successo che i corsi e i laboratori si ampliano: lo studio di Valentina Martini non basta più, si va a recuperare un’antica bottega di un fabbro abbandonata, la si ristruttura e diventa uno spazio d’arte. Nei giorni del festival si espongono le opere al pubblico. Quest’anno, oltre alla location nel quartiere storico della Pigna, la mostra si è estesa al Casinò: i quadri uniscono così la parte festivaliera della città con il nucleo originario del borgo, certamente meno frequentato dagli appassionati di canzoni ma dove, a partire dall’ “Annalisa” del pavese Matteo Gianini, grazie all’arte è stato possibile riportare in vita spazi da tempo abbandonati.