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30/09/2026 17:45
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Sergio Mattarella davanti ai familiari delle vittime di Linate, quasi venticinque anni dopo quel tragico 8 ottobre 2001. Il Presidente della Repubblica ha voluto incontrarli al Linate Center, nello stesso aeroporto dove persero la vita 118 persone nel più grave incidente aereo avvenuto in Italia.
Con loro anche Pasquale Padovano, unico sopravvissuto alla strage, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e i vertici di Sea. Ma quello con Mattarella non è stato soltanto un momento di ricordo. Al centro, soprattutto, ciò che i familiari sono riusciti a costruire dopo quel giorno.
Anni di battaglie per la verità e la giustizia, l'impegno perché la sicurezza del volo diventasse più solida e per garantire assistenza alle famiglie delle vittime. Un percorso portato avanti dal Comitato 8 ottobre.
E poi lo sguardo rivolto ai giovani: gli incontri nelle scuole, le borse di studio, i premi di laurea. Mattarella ha ricordato come il dolore non possa estinguersi né attenuarsi, ma possa essere trasformato in solidarietà e impegno per gli altri, perché tragedie come quella di Linate non accadano più.
Come quei 118 alberi piantati nel Bosco dei Faggi, uno per ogni vittima, perché anche la natura ne custodisca la memoria.
Un ricordo che resta, dunque, ma che il Comitato 8 ottobre ha scelto di non lasciare fermo al passato: trasformando il dolore in qualcosa da consegnare alle nuove generazioni e, nelle parole di Mattarella, da riversare sul futuro.