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30/05/2026 16:46
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Avevano impiegato lavoratori in “nero” e non avevano rispettato le norme in materia di sicurezza sul lavoro. Per questo motivo, due imprenditori sono stati denunciati a piede libero nel territorio di Rivanazzano Terme, dopo una serie di controlli nei ristoranti. È questo il bilancio delle operazioni che hanno visto coinvolti i carabinieri della compagnia di Voghera, coadiuvati dal Nucleo Ispettorato del lavoro di Pavia e Lodi e dagli agenti della Polizia Locale di Rivanazzano.
Il primo accertamento ha riguardato un ristorante del centro cittadino, a seguito del quale il titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria. Secondo quanto emerso, nel locale erano stati installati impianti di videosorveglianza senza le opportune autorizzazioni previste dallo Statuto dei lavoratori. All’esercente è stata contestata la mancata revisione periodica degli estintori. In tutto, considerando le due violazioni, sono state comminate ammende per oltre 7220 euro.
Il secondo controllo in un ristorante di Salice Terme. Nel locale mancavano un medico e documenti obbligatori di valutazione dei rischi sul lavoro. Tra le altre cose, i dipendenti non avevano effettuato la visita medica obbligatoria e il personale non era stato formato sulle norme di sicurezza.
A complicare il quadro, è stata trovata anche una lavoratrice impiegata senza un regolare contratto. Per tutte queste ragioni, il titolare del locale è stato immediatamente denunciato. Per lui sono state elevate sanzioni per oltre 60mila euro. Per poter riaprire al pubblico, l’imprenditore dovrà regolarizzare la posizione della dipendente e sanare tutte le irregolarità.