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30/10/2026 17:12
Non più una piazza ma una intera città oggi in strada a Milano per lo sciopero generale nazionale che si inserisce in una mobilitazione internazionale, con oltre cento porti coinvolti.
Una protesta nata dalla contrarietà netta al riarmo e all'economia di guerra, ma che riguarda anche le condizioni quotidiane di lavoratori e cittadini: il carovita, il costo degli affitti, i salari insufficienti e il progressivo indebolimento dei servizi pubblici.


Risorse pubbliche vengano investite nella scuola, nella sanità, nel lavoro e nel welfare, anziché nelle spese militari tra le richieste. Con la mobilitazione che coinvolge lavoratori del settore pubblico e privato, studenti e diverse realtà sociali.

La manifestazione di Piazza Duca D'Aosta, una volta raggiunta da un secondo corteo degli studenti, darà vita a una lunga marcia per tutta la giornata. Mentre dai primi interventi si reclama l'essere scesi in piazza anche per difendere il diritto di sciopero, dopo il provvedimento di precettazione del ministro Salvini.
Il messaggio è chiaro: più diritti, salari dignitosi e investimenti sociali. La guerra non può diventare una priorità a discapito delle persone.