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23/02/2026 16:56
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Ha chiesto l’abbreviato Giorgio Labarbuta, lo stalker che terrorizzava il condominio delle case popolari in via Marzotto, a Mortara. Il 51enne, un pregiudicato, è adesso formalmente accusato anche della morte di Salvatore Riccobene, il signore di 90 anni che viveva nel suo stesso palazzo. L’anziano era morto per le ferite riportate, dopo aver cercato di difendere una donna che da mesi veniva perseguitata.
Lunedì mattina, in tribunale a Pavia, sarebbe dovuto incominciare il processo a Labarbuta per le molestie alla vicina di casa nel condominio di via Marzotto, a Mortara. L’udienza è stata rinviata, in quanto si è tenuto l’interrogatorio di garanzia per la convalida dell’arresto dell’uomo.
Come detto, oltre alle accuse di stalking, per cui stava scontando i domiciliari nella casa del fratello in provincia di Como, dovrà rispondere anche di omicidio preterintenzionale. Ora si trova nel carcere di Torre del Gallo a Pavia. Gli accertamenti medico-legali, disposti dalla Procura nei mesi scorsi, hanno stabilito infatti che Riccobene era deceduto per le lesioni causate dalla lite con lo stalker, degenerata poi nell’aggressione. L’anziano era stato spinto ed era poi caduto a terra, rimediando un trauma cranico e diverse fratture alle costole. È spirato dopo un mese di agonia in ospedale.
Si aggrava quindi la posizione dell’imputato. Per quanto riguarda il reato di atti persecutori, il giudice aveva disposto il rito immediato, ritenendo sufficiente l’impianto accusatorio. Il legale, nominato d’ufficio, ha chiesto l’abbreviato, che dà diritto allo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Si attendono le decisioni del giudice.