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05/10/2026 16:30
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Fino a 640mila euro per ripulire i Navigli e coprire i costi dell’emergenza. È la cifra stanziata da Regione Lombardia dopo lo sversamento di sostanze oleose avvenuto il 4 settembre nel Naviglio Grande, a Ponte Vecchio, frazione di Magenta, punto da cui è partita la contaminazione.

Un inquinamento che non si è fermato lì. Le sostanze si sono rapidamente spostate lungo il sistema dei Navigli, raggiungendo il Naviglio Pavese,fino alla darsena, quello di Bereguardo e diverse rogge irrigue collegate. Una contaminazione che ha interessato anche aree del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano.

I fondi serviranno a coprire le spese sostenute dal Consorzio Est Ticino Villoresi, intervenuto nelle ore immediatamente successive allo sversamento. Una corsa contro il tempo per contenere la diffusione della sostanza oleosa, recuperare il materiale inquinante e procedere poi al suo smaltimento.

Le risorse arriveranno dal fondo di riserva regionale, utilizzato per le emergenze e le spese straordinarie non previste. Le operazioni di bonifica hanno coinvolto progressivamente i diversi tratti interessati: l’ultimo a essere ripulito è stato quello di Robecco sul Naviglio.

Un intervento complesso, dunque, su un sistema idrico particolarmente delicato, fondamentale non soltanto per i Navigli ma anche per le campagne, le rogge e le aree naturali attraversate.