Videonews


01/06/2026 15:51
C’è anche Roberto Vannacci a guardare già alle elezioni comunali del 2027 e lanciare la sua sfida su Milano. Il generale, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, annuncia che il suo movimento sarà presente alle prossime amministrative con una propria squadra e soprattutto con un proprio candidato sindaco.
Una mossa che arriva pochi giorni dopo l'ingresso di Futuro Nazionale nel Consiglio regionale lombardo grazie all'adesione di due consiglieri, un segnale che il movimento punta a radicarsi anche sul territorio lombardo e nella capitale economica del Paese.
Ma il vero tema politico è un altro: con chi correrà Vannacci? Al momento il centrodestra appare diviso. Da una parte Futuro Nazionale si dice disponibile al dialogo pur lamentando la chiusura degli alleati tradizionali. Dall'altra, Forza Italia e Noi Moderati respingono apertamente l'ipotesi di un accordo. Gli azzurri insistono sulla necessità di allargare verso il centro, mentre il partito di Maurizio Lupi parla di una Milano che non ha bisogno di "populismi e slogan".
Fredda anche la Lega. Matteo Salvini ha già escluso intese politiche con il generale e da Milano il Carroccio ricorda come Vannacci abbia dimostrato di non essere un alleato affidabile.
Più prudente invece Fratelli d'Italia, che non chiude completamente la porta ma rinvia ogni valutazione ai prossimi mesi, quando inizierà la costruzione della strategia per riconquistare Palazzo Marino dopo i due mandati del centrosinistra.
Sul tavolo, per ora, non c'è ancora un nome ufficiale. Tra i profili che circolano c'è quello dell'ex leghista Massimiliano Bastoni, oggi tra i riferimenti milanesi di Futuro Nazionale. Ma secondo indiscrezioni Vannacci starebbe valutando anche una candidatura alternativa, ancora coperta.
A quasi un anno e mezzo dal voto, la corsa per Milano è appena iniziata. Ma una cosa è chiara: il generale non vuole limitarsi a influenzare il centrodestra. Vuole misurare il proprio peso politico direttamente nella città simbolo della sfida tra moderati, sovranisti e centrosinistra.