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04/11/2026 17:43
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.
Sarà Luigi Riganti il giudice per l’udienza preliminare che dovrà decidere sul futuro di Andrea Sempio, per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio per l'omicidio di Chiara Poggi. Nella mattinata di mercoledì 4 novembre Riganti ha ricevuto i faldoni inerenti questa seconda inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede come unico indagato per l’omicidio del 2007 Andrea Sempio. Martedì la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. I pm coordinati dal procuratore generale Fabio Napoleone sono convinti che l'amico del fratello di Chiara abbia ucciso la ragazza con 12 colpi, dopo un'iniziale colluttazione, abbia buttato il corpo sulle scale della cantina, dove l'ha colpito ancora tre o quattro volte. Le motivazioni risiederebbero in un rifiuto di un approccio sessuale da parte della ragazza. Ora la palla passa al giudice per l'udienza preliminare. La legge prevede che il Gup fissi la data dell'udienza entro 5 giorni dal deposito della richiesta da parte del pubblico ministero. Tra la data di deposito della richiesta, avvenuta martedì 3 novembre, e il giorno fissato per l'udienza non può intercorrere un termine superiore a 30 giorni. Ma si tratta di "termini ordinatori", che dunque potrebbero anche non essere rispettati alla lettera, considerata la complessità del caso e la mole dei documenti da esaminare. L'udienza preliminare nella quale Andrea Sempio comparirà come imputato dopo la richiesta di rinvio a giudizio potrebbe quindi svolgersi a dicembre, ma non è escluso che slitti all'inizio del 2027. Nel frattempo non arrivano commenti nemmeno dai diretti interessati. La famiglia di Chiara preferisce non commentare. Lo stesso hanno fatto i famigliari di Andrea Sempio. Il padre Giuseppe si limita a dire “siamo scossi” e a non commentare la richiesta della procura di Pavia. Intanto, verso la metà di novembre i difensori di Alberto Stasi, condannato a 16 anni dopo la prima indagine per il delitto dell'allora fidanzata, dovrebbero presentare a Brescia l'istanza per il processo di revisione. Le carte per un'eventuale revisione sono anche sul tavolo della procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, che potrebbe dare parere favorevole.