Videonews


28/07/2026 13:37
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

I mortaresi spenderanno ancora di più per i rifiuti. Sono stati approvati lunedì sera in consiglio comunale gli aumenti della Tari, la tariffa dei rifiuti che salirà in media di cinque punti percentuali. Un rincaro nelle previsioni, a causa degli elevati abbandoni e di una raccolta differenziata calata vistosamente nell’ultimo anno. E, come spiegato dall’amministrazione comunale, potrebbe non essere l’ultimo, con la nuova gara d’appalto, che fino al 31 agosto è in mano alla ditta Sangalli.
La Tari sarà spalmata in modo lineare su tutte le utenze, domestiche e non. Costerà in media oltre il 5% in più. A incidere i crescenti costi di gestione del servizio, ma anche soprattutto gli abbandoni di rifiuti e gli errati conferimenti. Due problemi che fanno sì che la raccolta differenziata resti ancora bassa, poco sopra il 52%.
Per fare sì che la tariffa possa diminuire, occorre aspettare almeno il prossimo anno. A patto che, come sottolineato dal sindaco di Mortara, Fabio Farina, la differenziata arrivi almeno al 60%. L’obiettivo è lontano otto punti percentuali, un’impresa non semplice da raggiungere nel breve periodo.
Si attende allora il nuovo appalto per i rifiuti, che dovrebbe essere affidato tra ottobre e novembre. Tra le novità decise dal Comune, anche la gestione della piazzola ecologica, che sarà affidata al nuovo gestore, e la rimozione dei cassonetti del verde. Resterà in vigore il porta a porta.
In consiglio è stata infine approvata la rottamazione “quinquies” delle cartelle esattoriali. Vale a dire, chi ha pendenze o cartelle accumulate dal 2000 al 2023 potrà evitare di pagare sanzioni e interessi e ridefinire il debito pagandolo a rate. Per aderire c’è tempo fino al 15 dicembre. Il punto è passato anche con i voti della minoranza.