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03/11/2026 15:34
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Si è aperta martedì mattina a Pavia l'udienza preliminare per l'inchiesta Clean 3, che vede 8 persone indagate - a vario titolo - per corruzione, frode in procedimento penale e depistaggio, falso materiale e ideologico, rivelazione di segreto d’ufficio e tentata concussione. Tra loro ci sono quattro carabinieri: Daniele Ziri, Alessandro Calvi, Antonio Scoppetta e Maurizio Pappalardo - gli ultimi due già condannati nell'ambito del processo Clean 2.

Rischiano di venire rinviati a giudizio anche Alberto Righini, ex presidente di Ance; Fernando Di Fiore, all’epoca dei fatti funzionario dell’ispettorato del lavoro e oggi dirigente di Ats Pavia; Diego Mogni, responsabile di uno dei cantieri ispezionati da Ziri e finiti sotto la lente della procura, ed Ervin Cani, che lavorava proprio in quel cantiere come idraulico. Il filone Clean 3 si concentra su un sistema di presunte ispezioni pilotate, favori e ricatti legati ai controlli di sicurezza nei cantieri edili e nei locali del pavese.

Per i pm i controlli venivano strumentalizzati: in alcuni casi le ispezioni sarebbero state ammorbidite o preannunciate, in altri sarebbero state fatte pressioni a vantaggio di imprenditori compiacenti e a danno dei loro concorrenti.

Nel corso dell'udienza di martedì mattina, la difesa di Scoppetta ha presentato istanza di ricusazione per chiedere la sostituzione della gip, Maria Cristina Lapi, che aveva disposto la custodia cautelare in carcere per il carabiniere durante l'inchiesta Clean 2. Spetterà alla corte d'appello di Milano stabilire se la giudice dovrà astenersi. L'udienza preliminare riprenderà il 20 novembre: la decisione sugli eventuali rinvii a giudizio per gli indagati dovrebbe arrivare a inizio febbraio.