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15/09/2026 21:47
Gli italiani risparmiano ancora tanto, ma rischiano molto meno se devono mettere mano al portafogli per fare degli investimenti. E l’ambito principale in tal senso resta la casa. Sono le maggiori evidenze dell’ultima Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani, presentata nella Torre Gioia 22 di Intesa Sanpaolo a Milano.
Su un campione di 1.800 capifamiglia titolari di un conto corrente, l’84% dei quali economicamente indipendente, più della metà dichiara di risparmiare, accantonando oltre 1/10 del proprio reddito. Gli italiani mettono da parte i soldi primariamente a scopi precauzionali, ma non manca chi investe. Il tasso di avversione al rischio, però, ha raggiunto la cifra record del 33,6% nel 2026, soprattutto nei giovani tra i 18 e i 24 anni. Complici sia lo scenario geopolitico precario che la cicatrice della pandemia
All’incertezza si lega una preferenza marcata per il denaro contante, ma allo stesso tempo emerge un paradosso: quasi il 72 per cento di chi investe ha portafogli scarsamente o per nulla diversificati. Secondo la teoria economica, infatti, l’avversione al rischio comporta piccoli investimenti su più fondi. Ma il paradosso è probabilmente dovuto a una scarsa alfabetizzazione finanziaria, che porta a una difficile valutazione del rischio.
La casa rimane il fulcro della ricchezza familiare e pesa due terzi del patrimonio medio, stimato in circa 320.000 euro. Quasi 8 intervistati su 10 vivono in abitazioni di proprietà, considerate un investimento sicuro e trasferibile alle prossime generazioni. La previdenza complementare resta ferma al 22% del campione; l'assicurazione è la ‘gamba più corta’ della protezione familiare, con coperture sanitarie al 16,9% e cura di lungo periodo al 13,9%.
Nell’indagine c’è anche un focus sulla relazione tra i risparmiatori e la tecnologia, dove emerge uno scenario polarizzato in cui 1/3 si fida molta e 1/3 non usa internet. A preoccupare maggiormente le truffe online. L’indagine, quindi, restituisce un sistema ancora ibrido, in cui strumenti innovativi e relazioni incardinate nella banca tradizionale coesisteranno a lungo.