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01/10/2026 18:30
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.

Gianluigi Tizzoni, l’avvocato della famiglia di Chiara Poggi ribadisce la propria convinzione che il sangue trovato sui pedali della bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi fosse quello della ragazza uccisa a Garlasco il 13 agosto di 19 anni fa. Giovedì mattina, dopo avere ritirato i documenti dell’indagine, l’avvocato della famiglia Poggi, che ha annunciato che non sarà parte civile nell’eventuale processo contro Andrea Sempio, ha commentato la novità emerse dal secondo avviso di chiusura dell’indagine. Secondo una consulenza della difesa Stasi esistevano due esami negativi del dna effettuati il giorno dopo a quello che dava esito positivo. Non ci sarebbe stato, quindi, sangue. Quei due esami, che per i pm potevano scagionare Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, non sarebbero stati allegati al faldone dai Ris di Parma. Si tratta di un’omissione pesante, che è stata contestata anche all’allora capo dei Ris Luciano Garofano nell’interrogatorio reso davanti ai pm di Pavia. Tizzoni ha ribadito come i consulenti di Stasi non abbiano voluto partecipare alle operazioni di analisi del dna, svoltesi a settembre 2007.


Secondo Marzio Capra, consulente dei Poggi, i due esiti esiti negativi sono stati caricati il 20 settembre, ma sono contemporanei al file di prova del macchinario del 10 settembre. Questo potrebbe anticiparne la datazione. Fu lo stesso Tizzoni ad accorgersi che i pedali insanguinati sulla bicicletta Umberto Dei provenivano da un’altra bicicletta. Questo elemento, unitamente al fatto che Stasi possedeva una bicicletta nera, come quella vista la mattina del 13 agosto davanti alla casa di Chiara, concorse alla condanna di Stasi. Oggi Tizzoni difende quel verdetto.