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08/06/2026 17:24
Cinque milioni di euro per riportare il Leoncavallo in via Watteau. È la proposta messa sul tavolo da un gruppo di imprenditori pronti a finanziare l’acquisto dell’ex cartiera che fino allo sgombero dell’agosto scorso ha ospitato lo storico centro sociale milanese.
A raccontarlo sono stati Sergio Cusani e Pino Tripodi, che negli ultimi mesi hanno lavorato per costruire un percorso di acquisizione insieme a una banca disponibile a sostenere l’operazione attraverso un mutuo e una raccolta fondi. Una cifra che supera nettamente la valutazione iniziale dello stabile, stimato tra i due milioni e mezzo e i tre milioni di euro. Eppure, nonostante l’offerta, dalla proprietà non è arrivata alcuna apertura. Un silenzio che alimenta dubbi sulle intenzioni del gruppo Cabassi. Tra le ipotesi che circolano c’è quella di un’attesa legata alle prossime scelte urbanistiche della città o al crescente interesse per gli spazi ex industriali meneghini.


Per chi anima da anni il Leoncavallo, via Watteau resta l’unica soluzione davvero praticabile. Non a caso nei mesi scorsi era stata accantonata l’ipotesi di trasferirsi negli spazi di via San Dionigi, a Porto di Mare, messi a disposizione attraverso un bando comunale. E a proposito di Comune, anche Palazzo Marino continua a guardare con favore a un possibile ritorno nell’ex sede, purché passi attraverso un accordo tra le parti. Per ora, però, la trattativa resta bloccata.
Se il dialogo non dovesse ripartire, tuttavia, potrebbe tornare a riaffacciarsi uno scenario che molti speravano di non dover più prendere in considerazione: quello di una nuova occupazione. Un’ipotesi che nessuno indica come imminente, ma non viene esclusa a priori.