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08/06/2026 17:05
Le informazioni contenute in questo video sono basate su dichiarazioni pubbliche, comunicati ufficiali e atti citati dalle parti coinvolte al momento della realizzazione. Le vicende descritte sono oggetto di contestazione e di possibili sviluppi giudiziari e amministrativi. Il contenuto ha finalità esclusivamente informative e giornalistiche e non intende formulare giudizi definitivi sui soggetti citati, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e del diritto di replica.


Si alza ulteriormente la tensione tra il sindaco Giuseppe Sala e Massimiliano Lisa, imprenditore legato al museo Leonardo3 in Galleria Vittorio Emanuele e già proiettato verso la corsa a Palazzo Marino del 2027.
Tutto nasce da alcune dichiarazioni del sindaco in radio. Sala ha sostenuto che Lisa non avrebbe pagato l'affitto e che negli spazi utilizzati dal museo sarebbero stati riscontrati abusi. Accuse respinte dall'imprenditore, che ha chiesto una rettifica pubblica e, non avendola ottenuta, ha annunciato una querela per diffamazione.
Nel frattempo il Comune è tornato all'attacco con una nota ufficiale. Palazzo Marino sostiene che le affermazioni del sindaco siano supportate da una sentenza del Tar Lombardia e ricorda che la vicenda riguarda spazi concessi in Galleria, con contestazioni che vanno dalla morosità della concessionaria a presunte irregolarità amministrative e antincendio.
Lisa però ribatte che lui e Leonardo3 non hanno mai avuto morosità dirette nei confronti del Comune e che la controversia riguarda esclusivamente il rapporto tra Palazzo Marino e la società concessionaria degli spazi. Inoltre sottolinea che la sentenza richiamata dal Comune è stata sospesa dal Consiglio di Stato.
Insomma, quello che potrebbe sembrare un semplice contenzioso amministrativo sta assumendo sempre più i contorni di uno scontro politico. Da una parte il sindaco uscente, dall'altra un imprenditore che guarda apertamente alle prossime elezioni comunali. E la battaglia, almeno per ora, sembra destinata a spostarsi dalle dichiarazioni pubbliche alle aule di tribunale.