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08/06/2026 16:57
L'ultimo giorno di scuola è sempre stato sinonimo di libertà, di festa, a volte anche di qualche eccesso. Ed ecco l'idea: non più soltanto l'ultimo suono della campanella, ma un momento dedicato alla cura degli spazi pubblici.
La proposta è semplice e per questo efficace da raccontare. Studenti con guanti e rastrelli impegnati a pulire parchi e aree verdi, trasformando una giornata tradizionalmente segnata dall'esuberanza in un'esperienza concreta di educazione civica.

Il progetto, sperimentato a Milano, sarà sostenuto da 30 milioni di euro di fondi europei, destinati anche a retribuire il personale coinvolto.

Al di là del dibattito che inevitabilmente accompagnerà l'iniziativa, il punto centrale è un altro: può l'ultimo giorno di scuola diventare non solo una fine, ma anche un gesto di responsabilità collettiva? Perché parla di scuola, di ambiente, di giovani e soprattutto di un tentativo di dare un nuovo significato a una data che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo aspettato con impazienza.