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08/06/2026 21:11
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Jefferson Smit Echevarria Verano, il 19enne di origini peruviane accusato di essere esecutore materiale dell’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera nella stazione di Milano Certosa, resta in carcere. Così ha deciso la gip Sara Cipolla, che ha convalidato la misura cautelare al termine di un interrogatorio in cui il ragazzo ha risposto a tutte le domande poste. Un provvedimento che ha fatto scoppiare in lacrime i suoi familiari, convinti della sua innocenza nonostante le evidenze delle telecamere e le testimonianze dei presenti.
Durante l’interrogatorio, il 19enne ha ribadito di non aver colpito e ucciso Gianluca, morto nella serata di martedì 26 maggio dopo essere stato raggiunto da 30 fendenti. Pur riconoscendo, però, di essere da tempo un membro della ‘pandilla’ dei ‘Latin Kings’, banda criminale sudamericana che gravita in zona Milano Certosa. Il giovane è assistito dall’avvocato Stefano Afrune, che si è detto pronto a rivolgersi al Riesame per dimostrare alcuni elementi di debolezza, primo fra tutti l’assenza di sangue sui vestiti appartenenti a Verano e repertati dagli inquirenti.
Nella versione resa dal ragazzo e riportata dal suo legale, la vittima avrebbe fatto parte di un gruppo di tre o quattro persone che, poco dopo le 21, si è scontrato per la seconda volta con il gruppo dei ‘Latin Kings’. Prima, verso le 15, un’altra rissa della pandilla con un’altra banda, quella dell’’Ms13’. Verano non ha saputo dire con certezza se Ibarra appartenesse alla gang rivale dei ‘Latin Kings’, ma ha affermato che il 22enne fosse nel gruppo serale da cui sarebbero partite delle provocazioni.
La gip Cipolla, però, non ha ritenuto credibile la versione del 19enne, ritenendola “formulata solo per scaricare le sue responsabilità", e ha invece dato credito allo scambio di persona ipotizzato dalla Procura, rappresentata dal pm Elio Ramondini. 17 in tutto gli aggressori, a cui la giudice imputa “lucidità, freddezza e disprezzo”. Tra di loro, un altro è destinatario di fermo, ma risulta irreperibile.