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08/06/2026 17:23
Milano si muove in metro, in tram e in treno. Ma per molti salire su un mezzo pubblico, soprattutto la sera, significa anche fare i conti con una sensazione di insicurezza che va oltre i dati sui reati.
È uno degli aspetti emersi da una ricerca presentata all’Università Statale e realizzata su oltre 3.500 persone tra studenti, docenti e personale. Più dell’80 per cento degli intervistati utilizza abitualmente il trasporto pubblico, ma quasi una persona su tre racconta di aver vissuto episodi di molestie durante gli spostamenti.
A sentirsi più esposte sono soprattutto le donne, che segnalano con maggiore frequenza commenti indesiderati, avances e contatti fisici non richiesti. Gli uomini, invece, riferiscono più spesso episodi legati a furti o aggressioni.
Ma c’è un altro dato che colpisce. In oltre sette casi su dieci, chi assiste a una situazione di disagio o a una molestia non interviene. Un comportamento che contribuisce a far sentire ancora più sole le vittime e che finisce per influenzare le abitudini quotidiane di molte persone.
Dallo studio emerge infatti che la percezione di sicurezza cambia a seconda degli orari, delle zone attraversate e persino dell’ambiente che circonda fermate e stazioni. Una banchina ben illuminata, la presenza di altri passeggeri o di personale possono fare la differenza tanto quanto i controlli.